Un tempo dominava Twitter, poi trasformato in X sotto la guida di Elon Musk. Questo cambiamento ha aperto la strada a due nuove piattaforme, Threads di Meta e Bluesky, che rappresentano approcci opposti al futuro dei social network.
Da un lato, Threads segue una filosofia centralizzata, sotto il controllo del gigante Meta di Mark Zuckerberg. La piattaforma limita certi contenuti, come dimostrato dalla riduzione della visibilità dei post politici durante l’anno elettorale, lasciando agli utenti il compito di modificare manualmente le impostazioni per accedere a tematiche di rilievo. Una politica che ha sollevato critiche, soprattutto quando la ricerca di argomenti legati al COVID-19 e ai vaccini è stata temporaneamente bloccata.
Bluesky, invece, adotta un modello decentralizzato. Come spiegato dalla CEO Jay Graber, la piattaforma offre agli utenti maggiore autonomia, proponendo un feed cronologico inverso e la possibilità di creare esperienze personalizzate basate su centinaia di argomenti. Questo contrasta con l’approccio algoritmico di Threads, spesso accusato di proporre contenuti poco rilevanti e casuali.
Le differenze tra le due piattaforme si riflettono anche nei modelli di business. Threads punta sulla pubblicità, con il lancio delle campagne previsto per gennaio 2025, sfruttando l’ecosistema pubblicitario di Meta. Bluesky, invece, esplora forme alternative di monetizzazione, come la vendita di domini personalizzati e servizi in abbonamento, mantenendo un focus sull’innovazione e la trasparenza.
“La nostra missione è rivoluzionare il modo in cui funzionano i social network,” ha dichiarato Graber in una recente intervista. “Vogliamo che gli utenti abbiano il controllo completo su ciò che vedono.” Questo scontro di visioni rappresenta due percorsi distinti per il futuro dei social: uno dominato da algoritmi e interessi commerciali, l’altro guidato dalla libertà degli utenti e dalla trasparenza.