Un’icona minimalista — una farfalla blu su sfondo bianco — potrebbe far pensare a un prodotto destinato ai più piccoli. In realtà, è il simbolo di un social network emergente che ha conquistato 25 milioni di utenti in breve tempo. Molti di loro sono ex utenti di X (il rebranding di Twitter), altri sono attratti dalla novità, mentre non manca chi è semplicemente curioso di vedere quanto questa piattaforma debba alla sua progenitrice. La connessione non è casuale: Jack Dorsey, fondatore del vecchio Twitter, siede oggi nel consiglio di amministrazione di Bluesky, e il layout del nuovo social richiama in modo evidente quello della sua creatura precedente.
Un inizio esclusivo e “anti-social”
Nonostante si presenti come un social network, Bluesky ha debuttato con una struttura piuttosto limitante: inizialmente, l’accesso era possibile solo tramite invito, restringendo di fatto la libertà d’iscrizione. Inoltre, mancava una funzione basilare come i messaggi privati, rendendo l’esperienza meno interattiva rispetto ai competitor.
Tuttavia, negli ultimi mesi Bluesky ha apportato significative modifiche, cercando di adattarsi agli standard più consolidati del settore. Questo cambio di rotta potrebbe sembrare un tentativo di attirare più utenti, ma lascia l’impressione di una piattaforma che fatica a trovare una vera identità.
Un progetto che riflette il suo creatore
Più che un social innovativo, Bluesky appare come un riflesso di Jack Dorsey e del suo tentativo di reinventarsi. Le somiglianze con Twitter non sono casuali, ma deliberate, quasi a voler proporre una versione rivisitata del passato. Il risultato, però, è una piattaforma che sembra mancare di originalità, un ibrido che fatica a decollare.
Bluesky si presenta così come una “fenice” non completamente rinata: una farfalla blu che, priva di una personalità forte, mostra già le sue prime difficoltà a spiccare il volo.